Crisi alimentare? Con un sms l’Onu ti aiuta

Mille famiglie di rifugiati iraqueni in Siria sperimenteranno nei prossimi quattro mesi un progetto innovativo di aiuti alimentari promosso dal World Food Programme (Wfp).

Si tratta di un meccanismo che permette ai profughi di avere a disposizione ogni due mesi un budget virtuale di 22 dollari (equivalente ai tradizionali aiuti elargiti dal Wfp per persona a bimestre) memorizzato su di una sim card specificamente predisposta. Recandosi nei due negozi governativi convenzionati, i beneficiari potranno acquistare determinati beni alimentari mostrando la sim ed il relativo codice, senza vincolo di spesa. Successivamente, verranno informati via sms del credito residuo. Il voucher può essere usato da persone diverse dall’intestatario.

Partner del progetto, la General Establishment for Storing and marketing Agricolture (Gesmaap) ha predisposto i suoi negozi di Jamarana e Saida Zeinab, quartieri ad alta densità di profughi iraqueni nella periferia di Damasco, a registrare gli acquisti effettuati, farli addebitare e ricevere senza spese il rimborso. Assieme al Ministero dell’Economia e del Commercio siriano, anche la compagnia telefonica MTN ha partecipato al progetto, donando le sim card ed offrendo tutto il servizio di sms. Qualsiasi modello di cellulare che possa inviare e ricevere sms è compatibile.

I partecipanti, circa 3.500 persone, hanno preso parte ad una due giorni di training sulle modalità di utilizzo del voucher. “La popolazione coinvolta è in parte urbana, dove non c’è un problema di assenza di cibo. Nello stesso tempo però queste persone non hanno fonti di reddito proprie e dipendono, in molti casi completamente, dagli aiuti: sono dei rifugiati a tutti gli effetti che hanno bisogno di tutto” afferma Vichi De Marchi, portavoce per l’Italia del Wfp. Complessivamente, in Siria gli sfollati iraqueni sono oltre 1,2 milioni, di cui circa 130 mila assistiti dal Wfp e dall’ Unhcr.

“In altri casi è stato usato il cellulare per trasferire voucher e denaro da parte di agenzie umanitarie, però è la prima volta che si usa il meccanismo del telefono per dare buoni pasto” spiega De Marchi. Si tratta infatti di un progetto pilota: i beneficiari continueranno a ricevere il 50% dell’aiuto nel metodo tradizionale.

I vantaggi potenziali dell’iniziativa sono svariati. “Le persone non dovranno più fare lunghe file nei centri di distribuzione del cibo né affrontare lunghi viaggi per raggiungerli”, afferma Muhannad Hadi, direttore Wfp in Siria. Inoltre “potranno anche avere una dieta più variata, basata sulle loro scelte e le loro preferenze” aggiunge Hadi. Agli alimenti secchi tradizionali dei pacchetti di aiuto (riso, farina di grano, lenticchie, ceci, pesce in scatola e olio vegetale) è infatti stato possibile aggiungere beni freschi e deperibili (uova e formaggio). Non da ultimo, maggiore dignità ed indipendenza per i rifugiati.

Versante agenzie umanitarie, il vantaggio atteso è un minor costo nella distribuzione e la possibilità di raggiungere con più facilità nuovi beneficiari.

Le controindicazioni, come sempre, non mancano. La possibilità di attivare un circolo virtuoso occupazionale e di lavoro, creato dall’aumento netto della domanda di beni nei mercati locali, può trasformarsi in rischio inflazione di quei beni specifici, ove non abbondanti. Questa possibilità è più forte nel progetto pilota, che contempla solo due negozi predisposti ed una gamma limitata di beni. “Sarà importante monitorare l’effetto sui prezzi, se ve ne sarà alcuno, di questo esperimento” sostiene Chris Barrett, esperto di aiuti alimentari presso la Cornell University.

Gli individui più bisognosi, senza per esempio accesso ad un telefono cellulare, rischiano di essere esclusi. Vi è infine un rischio di frode, indotto dal sistema di verifica da parte del negozio tanto del codice del voucher quanto del suo valore.

Fonti: Irinnews, Wfp, New York Times, Ecoradio

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Siria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...