Otranto, Ragusa e Lampedusa all inclusive in 48-60 ore

L’emergenza doveva durare un pugno di ore, 48 o al peggio 60, ma poco importa. Quel che conta sono le tragedie che si verificano ancora oggi a largo delle coste italiane. Mister B. con la sua celebre arroganza aveva promesso di gestire la situazione in pochi giorni e nel migliore dei modi per gli italiani. Viviamo invece una sconfitta su tutti i fronti.

Nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 giugno l’ennesimo barcone è stato soccorso dalla guardia costiera, stavolta al largo della costa pugliese, nei pressi di Otranto. Sono sbarcati 146 adulti libici.

La notte precedente un altro barcone salpato dalle coste libiche si è incagliato al largo della tunisia, precisamente nei pressi dell’isola di Kerkennah. A bordo circa 700 persone, per lo più provenienti dall’Africa sub-sahariana. Il natante è stato soccorso da guardia costiera ed esercito tunisino: all’appello mancano circa 270 migranti, dispersi nel Mediterraneo.

Tra il 28 ed il 31 maggio sono approdati sulle coste siciliane circa 1310 maghrebini. Il primo sbarco ha interessato Lampedusa, il secondo il ragusano.

Mister B. non è nemmeno riuscito a “proteggere” Lampedusa dagli sbarchi, a dispetto di promesse elargite faccia a faccia pochi mesi fa alla popolazione locale, che, come accaduto ripetutamente nell’ultimo ventennio in lungo e in largo per il paese, si è lasciata infatuare dalla sua velenosa quanto abile dialettica.

Il problema non riguarda solo il premier. Anche Maroni e la sua Lega sono sconfitti. Gli sbarchi continuano, e leggi ed iter procedurale con cui vengono accolti i migranti complica ulteriormente la situazione anche della Padania, destinata ad accoglierne suo malgrado a migliaia, senza alcuna logica integrativa, lasciandone peraltro una parte alla clandestinità selvaggia.

Sconfitte sono anche l’Italia e gli italiani. Non solo perchè costretti ad essere governati da persone inette in materia, quanto anche perchè sin papèl a spasso per il paese, e migranti regolari senza politiche d’integrazione, sono destinati ad incrementare microcriminalità e, di conseguenza, odio e paura del diverso, caratteristiche che infangano la dignità di qualsiasi popolo.

Sconfitte, seppur martiri, sono le anime che davano linfa vitale ai corpi galleggianti nelle acque del Mare Nostrum, costrette dalla disperazione a scappare da chissà quale inferno, costruito e strumentalizzato da chissà quanti e quali paesi del nobile Occidente.

Quei corpi, cibo per pesci, aiutano a capire il livello di sviluppo della nostra civiltà, dopo undici anni dall’inizio del terzo millennio, con molta più consapevolezza dell’iPad, del PIL o dei finanziamenti del G8 destinati alla risoluzione del conflitto libico. E chissà chi ne uscirà sconfitto.

Fonti: Reuters

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Italia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...