Ma gli Usa sono democratici ?

Il 31 ottobre a Parigi nelle aule della sede Unesco, la Palestina è stata accolta come stato membro con 107 voti favorevoli, 52 astensioni e 14 voti contrari.

Nel linguaggio moderno, a mio avviso distante da quello prettamente scientifico, si parla di una votazione democratica. Dunque, un passo importante verso il riconoscimento della Palestina come stato e, auspichiamo, verso una risoluzione del conflitto mediorientale.

Il giorno seguente il voto, gli Stati Uniti d’America hanno mantenuto le promesse della vigilia, ritirando i fondi stanziati per l’Unesco (circa 80 milioni di dollari, pari al 22% dei fondi Unesco). E’ una forma di protesta, rectius, di boicottaggio contro il voto democratico dei paesi membri.

Protestare è un diritto inalienabile, e le voci di dissenso devono essere ascoltate se non si vogliono reprimere le minoranze. Ma chiarezza e coerenza sono valori altrettanto importanti: Israele non ha rispettato più di settanta risoluzioni Onu, e gli Usa, oltre a spalleggiare Israele, si sono più volte slanciati sulla scena internazionale come promotori di un necessario e democratico processo di pace tra i due paesi, che resta per il momento ancora una chimera.

L’Unesco non ha scagionato i missili di Hamas o i militanti palestinesi che sequestrano militari israeliani. Ha riconosciuto un paese, passo essenziale per un processo di pace che il mondo chiede.

Chi ha ragione di protestare sono le vittime della crisi mediorientale assieme a tutti i palestinesi e a quell’esigua porzione di israeliani illuminati. Non di certo una superpotenza che ostenta ed esporta democrazia con mezzi coercitivi e non accetta risoluzioni democraticamente votate dai membri di organi internazionali di cui è parte integrante.

Il gioco forza che stanno portando avanti gli Usa è l’emblema di una facoltosa minoranza che esige di dominare la maggioranza tramite il ricatto, concetto distante da qualsiasi interpretazione di democrazia.

Video votazione Unesco, 31 ott. 2011

pdf discorso della Direttrice Generale dell’Unesco, 31 ott. 2011

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Palestine. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...